sono abruzzese, abruzzese traferita.
una abruzzese che ha vissuto lì nella casa dello studente dove ora ci sono solo le macerie di via xx settembre.
una abruzzese ferita nel cuore che sente che lì all'aquila un pezzo della sua vita e della sua storia non c'è più..
vorrei essere lì a consolare le persone, a porgere una coperta o un piatto di pasta, forse anche solo ad abbracciare...
in questo momento mi vengono in mente molti volti di persone con le quali ho parlato, ho incrociato mentre compravo il pane, facevo la fila per la segreteria, prendevo un caffè al bar..
chissà chissà..
io so solo che mi sento impotente.. e ferita nel cuore.
abruzzo io ci sono
col cuore e la preghiera..
finirà tutto prima o poi